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Una fredda spiaggia del Nord diventa mecca per i surfisti danesi

Milano, 16 ott. (askanews) - Vicino al villaggio di Klitm ller, niente palme hawaiane, niente caldo ma una costa malinconica e onde colorate dal numero crescente di tavole da surf. È una delle conseguenze della pandemia di Covid 19. I surfisti dalla Danimarca e dai paesi vicini, erano soliti viaggiare per il mondo, ma ora che non possono andare da nessuna parte, hanno preso d'assalto la spiaggia, emersa di recente sulla mappa del surf mondiale.

Klitm ller, con i suoi 1.022 abitanti, è una meta improbabile per i surfisti, per la sua posizione geografica ma anche per la mancanza di una tradizione di sport da tavola. Villaggio di pescatori come tanti sulla costa dello Jutland, inizialmente frequentato principalmente da windsurfisti, accoglie i surfisti dagli anni '90, inizialmente molto sporadicamente e con scetticismo. Ora il surf è ormai parte integrante della cultura locale ed è entrato persino negli orari scolastici, con gli studenti che cercano di somare le onde.

Qui c'è il "Cold Hawaii Surf Camp", una scuola di surf che impiega 15 istruttori durante i mesi estivi e continua le lezioni tutti i giorni in bassa stagione.

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