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Ue, von der Leyen: "Serve un limite per l'accesso dei minori ai social media"
(LaPresse) L'Unione Europea valuta nuove restrizioni sull'accesso dei minori ai social media. Una commissione speciale incaricata di analizzare il tema ha raccomandato di limitare l'utilizzo delle piattaforme ai bambini sotto i 13 anni, almeno fino a quando le aziende tecnologiche non dimostreranno che i loro servizi sono sicuri. La crescente attenzione sui possibili rischi dei social network per lo sviluppo dei più giovani ha portato diversi Paesi ad adottare misure restrittive. Australia, Regno Unito, Turchia e Indonesia hanno introdotto limiti che impediscono, o puntano a impedire, l'accesso ai minori di 15 o 16 anni a piattaforme come TikTok, YouTube e Instagram. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, medico di formazione, ha sottolineato la necessità di un approccio graduale in base all'età, affermando che i bambini sotto i 3 anni non dovrebbero essere esposti agli schermi. «L'infanzia non aspetta e, una volta passata, non potremo mai restituirla», ha dichiarato. Von der Leyen ha paragonato l'accesso ai social media ad altre forme di responsabilità legate all'età, sostenendo la necessità di stabilire un limite legale per l'utilizzo delle piattaforme. Tra gli aspetti più critici indicati dalla presidente della Commissione ci sono alcune funzioni considerate potenzialmente capaci di creare dipendenza, come lo scorrimento infinito dei contenuti. Al momento non è stata indicata un'età unica per l'accesso ai social media, ma la Commissione europea potrebbe presentare una proposta che dovrà essere valutata dai 27 Stati membri.