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Ucraina, Putin alza i toni e dichiara una mobilitazione parziale

Roma, 21 set. (askanews) - Vladimir Putin cerca di alzare il livello dello scontro in Ucraina e con l'Occidente che la sostiene e fornisce armi. In un discorso alla nazione annunciato, poi misteriosamente rinviato di un giorno, il presidente russo ha dichiarato la mobilitazione parziale, che per ora riguarderà solo le riserve e ha detto che "l'Occidente vuole distruggere la Russia come già ha fatto con l'Unione sovietica".

"Vorrei ricordare che anche il nostro Paese dispone di diverse armi di distruzione e per certi aspetti anche (armi) più moderne dei Paesi della Nato - ha detto Putin riferendosi anche alle armi nucleari - se c'è una minaccia all'integrità territoriale del nostro Paese per proteggere la Russia e il nostro popolo useremo certamente tutti i mezzi a nostra disposizione, non è un bluff".

La mobilitazione parziale per ora riguarderà 300mila uomini, secondo il ministro della Difesa Sergey Shoigu, secondo cui la Russia gode di enormi risorse, "quasi 25 milioni di persone".

Reazioni unanimi all'annuncio di Putin. L'Europa ha parlato di escalation, "sviluppo sbagliato" e segnali di panico da Mosca. La Cina ha invitato le parti coinvolte nel conflitto al dialogo. È tornato a salire il prezzo del petrolio. Intanto in Russia i sostenitori dell'oppositore in carcere Aleksey Navalny hanno esortato i russi a scendere in piazza e dichiarato di sostenere qualsiasi forma di protesta. "Se scappate dall'arruolamento, siamo pronti a fornirvi assistenza informativa e legale. Se andate ad azioni di protesta, siamo pronti a fornire assistenza di coordinamento, che è necessaria. Se sei pronto a fare grandi cose, incluso dare fuoco all'ufficio di registrazione e arruolamento militare, ti supportiamo e siamo anche pronti a fornire assistenza" ha detto il dissidente Ivan Zhdanov.

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