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Ucraina, la nuova vita di Chernobyl: animali e foreste riconquistano il territorio
(LaPresse) A quasi quarant’anni dal disastro di Chernobyl, la zona di esclusione si è trasformata in un ecosistema unico. Terreni ancora contaminati e inaccessibili all’uomo sono oggi popolati da una sorprendente varietà di animali selvatici. Tra questi i cavalli di Cavallo di Przewalski, specie un tempo a rischio estinzione e reintrodotta nell’area alla fine degli anni ’90, che oggi vive e si riproduce in libertà. Accanto a loro, lupi, linci, cervi, alci e persino orsi bruni hanno riconquistato un territorio che si estende tra Ucraina e Bielorussia. Senza la presenza umana, intere aree sono tornate a uno stato simile a quello di secoli fa: foreste che inghiottono edifici, strade scomparse sotto la vegetazione, città fantasma trasformate in habitat naturali.