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Ucraina, Magyar: "Non credo che un Paese in guerra possa entrare a far parte dell'Ue"
(LaPresse) - Per il primo ministro ungherese Péter Magyar, la vittoria schiacciante contro Viktor Orbán alle elezioni è stata solo l'inizio. In un'intervista rilasciata all'Associated Press, Magyar ha dichiarato di aver cercato di ricucire i rapporti con la vicina Ucraina, dopo che Orbán aveva ripetutamente bloccato gli aiuti a Kiev e le sanzioni contro la Russia, pur mantenendo rapporti cordiali con il presidente Vladimir Putin. Magyar ha accolto con favore altri gesti di apertura da parte dell'Ucraina, tra cui il riconoscimento della responsabilità dell'Ucraina sovietica per la deportazione e la tortura degli ungheresi tra il 1944 e il 1946. Tuttavia, Magyar si oppone all'adesione accelerata dell'Ucraina all'Ue, affermando che l'adesione deve basarsi sul merito e che non crede che un Paese in guerra possa entrare a far parte dell'Unione. "Non è giusto e mina la credibilità dell'Unione Europea se si dà ad alcuni Paesi (potenziali) membri un percorso accelerato", ha affermato.