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Ucraina, Kallas: le provocazioni della Russia contro l'Ue aumentano
Wicklow (Irlanda), 1 set. (askanews) - L'Ucraina e la sicurezza europea al centro della riunione informale dei ministri degli Esteri organizzata in Irlanda, a Wicklow. Tanti i dossier sul tavolo, da Hormuz allo Spazio, al Libano, ma su tutti Kiev: mentre i negoziati ristagnano, gli attacchi aumentano di intensità con raid russi quotidiani e simultanei in diverse città e sempre più vittime fra i civili. "Luglio e agosto sono stati i mesi più letali per i civili in Ucraina - ha detto l'alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza Kaja Kallas, che guida l'incontro - la Russia sta davvero intensificando l'escalation per colpire la gente dell'Ucraina il più possibile, per spezzarla". Kallas ha lanciato un appello ai Paesi europei che hanno missili intercettori prossimi alla scadenza della loro vita operativa di donarli a Kiev. Una questione che riguarda sempre più anche la difesa dell'Europa. "In altri paesi i russi stanno aumentando sempre di più le provocazioni. Quindi la domanda per noi è: che cosa facciamo per dissuaderli dall'andare ancora oltre? Come può reagire l'Ue a questi attacchi?", ha aggiunto, rispondendo a una domanda sul tentato attacco con droni esplosivi all'aeroporto di Lipsia/Halle. Kallas non ha direttamente parlato di una responsabilità russa nell'attacco, precisando che sarà la Germania a dare le informazioni di intelligence definitive. Kallas ha anche annunciato che lancerà un gruppo di alto livello composto da ex leader politici e militari di diversi Paesi dell'Ue, oltre che del Regno unito e dell'Ucraina, con il compito di elaborare nuove proposte su come l'Europa debba rispondere alle crescenti minacce militari russe.