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Ucraina, consigliere Zelensky: con Italia rapporto molto positivo

Milano, 23 gen. (askanews) - Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha promesso di andare a Kiev prima del 24 febbraio. Ma a che punto sono i rapporti? E cosa si aspetta l'Ucraina dalla visita?

"Siamo molto vicini, in un rapporto molto positivo e amichevole con l'Italia: questo è ottimo. Siamo grati per il supporto che l'Italia ci ha dato nel corso di questa invasione in piena regola".

La risposta è di Alexander Rodnyansky, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ed economista della Cambridge University, che ci ha rilasciato un'intervista, dove spiega l'agenda ucraina in attesa di Meloni e la volontà di approfondire le relazioni.

Commercio, export, import, grano, sanzioni, e supporto economico dall'estero, anche per evitare ritardi nello stanziamento dell'impegno previsto dall'Ue per 18 miliardi di dollari. Oltre ovviamente alla fornitura di armi al paese invaso da Mosca.

"L'Italia - dice - ovviamente non ha le proprie scorte di Leopard 2. Ma l'Italia può avere il suo ruolo quando si parla di altre forniture di armi. Abbiamo bisogno di più munizioni, un flusso continuo di armi perché i nostri impianti di produzione sono ovviamente compromessi, al contrario della Russia, dove gli impianti di produzione attualmente sono in espansione e si sta ricostruendo tutta l'economia per servire agli scopi della produzione militare".

Secondo il consigliere ed economista, in tempo di guerra, l'economia è determinata da quello che accade in prima linea. E dunque le armi e i sistemi di difesa sono la prima forma di stimolo economico.

Intervista di Cristina Giuliano

Montaggio: Alessandra Franco

Voce: Adriano Petrucci

Immagini: askanews, Afp

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