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Trump riconosce sconfitta ma non parteciperà a insediamento Biden

Milano, 8 gen. (askanews) - Il presidente Usa uscente Donald Trump ha riconosciuto la vittoria del democratico Joe Biden, ma non parteciperà al suo insediamento. In un tweet abbastanza secco per il suo stile lo dice chiaro e tondo:

"A tutti coloro che l'hanno chiesto, non andrò all'insediamento il 20 gennaio".

Poco prima aveva detto che "il Congresso ha ratificato i risultati. Una nuova amministrazione si insedierà il 20 gennaio".

Trump si era ripetutamente rifiutato di ammettere la sconfitta alle elezioni. Ora lo ha fatto in un video, registrato dalla Casa Bianca, promettendo una "transizione di potere" ordinata, dopo il vergognoso assalto dei suoi sostenitori al Campidoglio: immagini che hanno fatto il giro del mondo.

Biden giurerà quando a Washington sarà mezzogiorno in punto. Nel frattempo però la situazione è di stallo mentre rimangono i timori su ciò che il presidente disperato potrebbe fare nei suoi ultimi giorni alla Casa Bianca.

I vertici democratici vorrebbero la rimozione dall'incarico a meno di due settimane dalla fine del suo mandato dopo che i suoi sostenitori hanno attaccato il Campidoglio. Impeachment o 25esimo emendamento, cioè la norma che prevede la rimozione di un presidente per incapacità? Per ora Nancy Pelosi presidente (Speaker) della Camera dei rappresentanti è sembrata propendere per il secondo. E nonostante per tutti e quattro gli anni passati, il fronte dem non abbia mai risparmiato critiche a Trump, è la prima volta che fa appello al suo gabinetto per dichiararlo non idoneo alla carica. Ma per farlo è necessario il vicepresidente uscente Mike Pence e secondo il New York Times, pare che Pence, che è anche a capo del Senato Usa, sia contrario.

Pelosi ha detto che se il gabinetto del presidente non agirà rapidamente, la Camera potrebbe procedere con l'impeachment di Trump: atto simbolico perché difficilmente percorribile in velocità.

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