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Trump dice che non cambierà la data delle elezioni presidenziali

Washington, 28 apr. (askanews) - Nella consueta conferenza stampa dedicata all'emergenza coronavirus, Donald Trump precisa di non avere mai pensato di rinviare la data delle elezioni presidenziali in programma il 3 novembre a causa della pandemia, fa gli auguri a Kim Jong Un, le cui voci sulle condizioni di salute si rincorrono da un paio di settimane, e spiega che negli Usa ci sono abbastanza test per far ripartire il Paese in sicurezza:

"Stiamo continuando a sviluppare rapidamente la nostra capacità e siamo fiduciosi del fatto che abbiamo abbastanza test per iniziare la riapertura e il processo di riapertura. Vogliamo riaprire il nostro Paese e i test non rappresenteranno alcun problema".

"Non ho mai pensato di cambiare la data delle elezioni - ha poi sottolineato, smentendo le dichiarazioni del candidato democratico Joe Biden - Perché dovrei farlo? Il 3 novembre, è un buon numero. Attendo con impazienza queste elezioni. È solo propaganda non fatta da lui, ma da alcuni di quei tanti che scrivono piccole dichiarazioni. Le vedo ogni volta... Dite le dichiarazioni di Joe Biden, Joe l'addormentato, non ha fatto quelle dichiarazioni".

"Kim Jong Un? Non posso dirvi esattamente. Ho un'idea molto buona, ma non posso parlarne ora. Gli auguro semplicemente una buona guarigione. Ho un rapporto molto buono con Kim Jong Un. Se io non fossi presidente, sareste in guerra. Sareste in guerra con la Corea. Se non fossi presidente sareste in guerra con la Corea del Nord (...). Spero che stia bene. So come sta, relativamente parlando. Vedremo, sentirete qualcosa in un futuro non troppo distante".

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