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Trump: abbiamo già vinto, pronti ad arrivare alla Corte suprema

Milano, 4 nov. (askanews) - Abbiamo già vinto, proclama Donald Trump parlando ai suoi sostenitori alla Casa Bianca. "Abbiamo già vinto per quanto mi riguarda" dice elencando tutti gli Stati in cui è in vantaggio e chiedendosi perché mai il conteggio dei voti si sia fermato. Parla di "un gruppo davvero triste di persone" che vorrebbere "ribaltare" il voto "di milioni di persone" che avrebbero votato per lui.

"Ma noi non lo permetteremo. Voglio ringraziare la First Lady, la mia famiglia e il vice presidente Pence. Noi ci stavamo preparando per grandi celebrazioni, stavamo vincendo tutto e all'improvviso ci chiamano fuori".

Trump accusa i democratici perchè "questa è una enorme truffa per il nostro Paese" e minaccia "andremo alla Corte Suprema".

La notte elettorale americana finisce così, con il presidente in carica che accusa di truffa i democratici, mentre i risultati effettivamente lo danno in vantaggio ma molti Stati sono considerati "too close to call", dati troppo incerti per essere definitivi.

Quando parla Trump, soltanto il 5% - dice - deve essere ancora scrutinato e quindi "non riusciranno mai a raggiungerci".

"Se guardate l'Arizona, anche lì abbiamo tantissimi voti, anche se qualcuno ha detto di aver vinto lì. E può anche essere così, ma anche lì abbiamo tantissimi voti. Non pensavamo di avere così tanti voti".

In sottofondo la sala piena di persone senza mascherina, si scatena in un applauso fragoroso quando Trump dice di aver vinto nello stato più strategico in questa battaglia.

"Noi stiamo vincendo veramente anche in Pennsylvania con un margine davvero larghissimo..."

E poi:

"È successo che a buona parte delle aree della Pennsylvania piace il vostro presidente".

Al centro delle proteste di Trump, come già durante la campagna elettorale, c'è il voto postale, oltre cento milioni di preferenze quest'anno, che in alcuni Stati possono essere contati anche domani.

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