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Terremoto in Venezuela, la sorella di un disperso: "Finché non vedrò il corpo, avrò fede"
(LaPresse) Proseguono le ricerche dei disperi a La Guaira, cittadina costiera del Venezuela non lontano dalla capitale Caracas. "È difficile ma guardiamo avanti. Dobbiamo avere fede. Senza mangiare, senza dormire, ma resteremo qui finché non troveremo ciò che stiamo cercando. Non perderemo mai la speranza", ha detto Ana Rada, sorella di una persona dispersa. "Io sono qui. Mi hanno detto che c’erano segni di vita e sono corsa qui. Ho fede. Finché non vedrò il corpo, avrò fede", ha aggiunto la donna. "Lei riceveva chiamate da uno dei miei figli che vive in Messico. Riceveva le chiamate, il telefono squillava, ed è riuscita a rispondere ieri intorno alle 2 del mattino", ha raccontato Vladimir Moreno, fratello di una vittima. Il bilancio momentaneo è di 1450 morti e migliaia di feriti. Intanto questa mattina si è verificata un'altra forte scossa di assestamento di magnitudo di 4.6. L'epicentro è stato registrato a circa 27 chilometri a nord di Caraballeda, sulla costa caraibica del Paese.