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Svizzera, cittadini alle urne per il referendum per rafforzare la neutralità
(LaPresse) Gli elettori svizzeri al voto domenica su una proposta volta a rafforzare la celebre neutralità del Paese. Nelle immagini gli elettori in un seggio di Ginevra. Il referendum è sostenuto da un partito populista di destra che sostiene che il governo svizzero si sia avvicinato troppo all’Unione Europea e alla Nato, in particolare in relazione alla guerra della Russia in Ucraina. I sostenitori del piano promosso dall’Unione Democratica di Centro (Udc) vogliono che la Svizzera rafforzi il proprio impegno alla neutralità, sancita dalla Costituzione sin dalla metà del XIX secolo e oggetto di anni di dibattito. Il partito, che detiene la maggioranza dei seggi in Parlamento e conta alcuni membri con orientamenti filo-russi, ha reagito con veemenza alla decisione del governo federale svizzero di aderire alle sanzioni dell’Ue contro la Russia in merito a quella che il governo definisce la "guerra di aggressione" della Russia contro l’Ucraina. La misura vieterebbe al governo di aderire a sanzioni contro qualsiasi paese belligerante, ad eccezione di quelle approvate dalle Nazioni Unite. La Svizzera non fa parte di alcuna alleanza militare. L’approvazione della misura impedirebbe al governo svizzero di cooperare con qualsiasi alleanza - come ha fatto con la Nato per tre decenni, anche attraverso esercitazioni congiunte - salvo in caso di minaccia.