Roma, 15 feb. (askanews) - La Spagna andrà al voto in elezioni anticipate il prossimo 28 aprile. Ad annunciarlo, confermando le voci degli ultimi giorni, è stato lo stesso capo del governo spagnolo, ilo socialista Pedro Sanchez.

"Vi annuncio che nell'esercizio delle mie facoltà in quanto presidente del governo spagnolo, dopo deliberazione del consiglio dei ministri, ho proposto lo scioglimento delle camere e la convocazione di elezioni generali per il giorno 28 di aprile"

Si tratterà del terzo voto in quattro anni, a rimarcare la

situazione di notevole instabilità politica che permane in Spagna. L'attuale governo a guida socialista è in carica da appena otto mesi, e si era insediato grazie a una mozione di "sfiducia costruttiva" contro l'esecutivo di destra dell'ex premier Mariano Rajoy del Partido popular, travolto da una serie di scandali di corruzione.

L'atto finale del governo di minoranza socialista è stato invece la bocciatura della legge di bilancio da parte dell'opposizione di destra ed estrema destra (Partido popular, Ciudadanos e Vox) ma anche dei indipendentisti catalani PDECat (centro-destra) ed

Esquerra Republicana de Catalunya (Erc, sinistra). Questi ultimi tenevano di fatto in mano le sorti dell'esecutivo, dato che il voto contrario delle destre era scontato.

Ma i partiti catalanisti non hanno perdonato a Sanchez di essersi rifiutato di accogliere nel dialogo che aveva intrapreso con loro il principio del diritto all'autodeterminazione della Catalogna. Questo avrebbe aperto alla possibilità di un nuovo referendum sull'indipendenza della comunità autonoma dopo quello vietato da Madrid e finito con cariche della polizia e arresti il primo ottobre 2017, per il quale siedono come imputati davanti al Tribunal supremo 12 fra ex ministri della Generalitat catalana leader della società civile.

Secondo gli ultimi sondaggi i tre partiti di destra

dovrebbero ottenere la maggioranza assoluta, sia pure per poco, nel nuovo parlamento spagnolo eletto a fine aprile.