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Somalia, scontri a fuoco a Mogadiscio: oggi la manifestazione contro il governo
(LaPresse) Giovedì, nella capitale della Somalia Mogadiscio, si sono scontrati i sostenitori di esponenti politici dell’opposizione e le forze di sicurezza statali, dopo che mercoledì sera erano scoppiati dei disordini in vista di una manifestazione antigovernativa. Non sono stati immediatamente resi noti i dati ufficiali sulle vittime delle violenze, che hanno spinto le Nazioni Unite e gli Stati Uniti a lanciare appelli alla moderazione, mentre il governo e l’opposizione si scambiavano accuse reciproche per gli scontri. Le figure dell’opposizione hanno affermato che la manifestazione prevista per giovedì ha come obiettivo la denuncia di violazioni costituzionali e i tentativi del presidente Hassan Sheikh Mohamud di prolungare il suo mandato. Il governo ha respinto tali accuse. Giovedì mattina, si sono registrati segni di mobilitazione nelle strade, ma è rimasta in atto una massiccia presenza di forze di sicurezza con la polizia che pattugliava le strade principali. La polizia di Mogadiscio ha affermato che la violenza è derivata da “attacchi organizzati” compiuti da milizie armate legate a gruppi che perseguono interessi politici.