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Sisma in Venezuela, ancora salvataggi miracolosi tra le macerie
Macuto, 1 lug. (askanews) - Dalle macerie ancora dei miracoli, come questa famiglia di tre persone tratta in salvo a Macuto, nello stato venezuelano di La Guaira, si trovavano nel palazzo crollato in seguito ai due terremoti del 24 giugno. Ma le speranze di trovare ancora qualcuno in vita si affievoliscono di ora in ora. A sei giorni dal terremoto il paese è alle prese con scosse continue, e c'è il rischio crescente di epidemie anche perchè mancano i beni di prima necessità e molti ospedali sono pesantemente danneggiati. Secondo l'ultimo bilancio ufficiale delle autorità venezuelane i morti sono oltre 1.900, 16 dei quali italiani, almeno 5.000 feriti. Mentre è ancora incerto il numero dei dispersi, che sarebbero comunque dell'ordine delle decine di migliaia, probabilmente 50 mila: a complicare le cose sono anche i milioni di venezuelani emigrati nel corso degli ultimi anni, molti clandestinamente, di cui è difficile sapere la sorte. C'è poi la questione degli sciacalli che depredano senza pietà le case abbandonate durante il sisma. E' ancora troppo presto per parlare di ricostruzione ma la situazione è drammatica: sono almeno 60 mila, secondo le immagini satellitari fornite dalla Nasa, gli edifici danneggiati dal sisma in modo irreparabile. Tutto il mondo si sta mobilitando per portare aiuti al Venezuela. E' arrivato un carico di 47 tonnellate inviato dall'Unicef a sostegno dei bambini e delle famiglie colpite dal sisma, ma è una goccia nell'oceano.