Mondo

Scontro Merkel-Macron sulle nomine dei vertici Ue, mandato a Tusk

  • 01:52

Bruxelles, 29 mag. (askanews) - È scontro a Bruxelles per le future nomine dei vertici Ue. Da scegliere ci sono i nuovi presidenti di Commissione europea, Parlamento, Consiglio, Bce e Alto rappresentante. Sulle trattative tra i leader è stallo, con il presidente francese Emmanuel Macron che blocca la nomina del tedesco Manfred Weber, candidato sostenuto dalla cancelliera tedesca e dal Partito popolare europeo (Ppe). Su questo punto Angela Merkel, al termine del vertice informale martedì a Bruxelles, ha messo in chiaro:

"Noi sosteniamo, è il caso di ribadirlo ancora per evitare altre domande, il nostro candidato principale, il candidato del Ppe, Manfred Weber. Altri sostengono il loro Spitzenkandidat, mi sembra normale".

"Il Parlamento europeo ha dichiarato che la maggioranza dei suoi membri è legata al principio dello Spitzenkandidat. Questo è il messaggio inviato al consiglio europeo. Anche se tutti i capi di Stato e di governo non sono pienamente convinti del valore di questo principio", ha sottolineato.

A rompere la tradizione degli Spitzenkandidaten, cioè i capilista dei partiti più forti, è stato Macron:

"Abbiamo confermato questa sera che non c'è alcun automatismo con lo Spitzenkandidat", ha detto il presidente francese.

"E abbiamo deciso di dare mandato a Donald Tusk per lavorare nelle prossime settimane al fine di trovare dei nomi sulla base delle consultazioni. E abbiamo deciso, al più tardi entro il consiglio di giugno, di fare le quattro principali nomine che usciranno da questa elezione", ha aggiunto.

Il presidente del Consiglio europeo uscente Tusk ha precisato che "nessuno può essere escluso" nelle nomine più importanti dell'Ue:

"Vorrei solo dire che questa sera (ieri sera, ndr) non abbiamo discusso dei nomi, ma del processo. Quindi non fatemi domande sui nomi", ha sottolineato, ricordando che non può esserci automatismo nell'eleggere il successore di Jean Claude Juncker.

Riproduzione riservata ©
loading...