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Scholz a Parigi, resta lo stallo sull'invio dei Leopard a Parigi

Roma, 23 gen. (askanews) - L'asse franco-tedesco si mostra compatto a Parigi, per i 60 anni dall'inizio della cooperazione franco-tedesca dal secondo dopo guerra. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz sul tema caldo dell'invio in Ucraina dei Leopard tedeschi rimane tuttavia inflessibile:

"Abbiamo costantemente esteso le nostre forniture con armi molto efficaci, che oggi sono già a disposizione, e abbiamo sempre coordinato da vicino tutte queste decisioni con i nostri importanti alleati e amici, con la Francia per esempio, con gli Stati Uniti, per esempio, con altri Paesi in Europa, e, ovviamente, con tutti coloro che sono coinvolti in questa discussione".

Nella conferenza stampa congiunta, il presidente francese Emmanuel Macron non ha escluso la possibilità dell'invio di carri armati pesanti francesi all'Ucraina.

"Per quanto riguarda i Leclerc ho chiesto al ministro della Difesa di lavorarci, niente è escluso".

All'inizio di gennaio il governo francese ha già autorizzato la fornitura di carri armati leggeri AMX-10 all'Ucraina.

Lo stallo sui carri armati di fabbricazione tedesca colpisce anche il governo "Semaforo" in Germania, con i liberali e i Verdi che chiedono un rapido invio a Kiev. Il cancelliere tedesco "non vuole sentire ragioni", scrive la Bild, e non vuole inviare i Leopard 2 fino a quando gli Stati Uniti non invieranno i loro carri armati Abrams.

Non è un caso se, in merito all'eventuale invio dei Leopard tedeschi da parte della Polonia senza il nulla osta tedesco, la ministra degli Esteri Annalena Baerbock - in un'intervista all'emittente televisiva francese LCI - abbia detto che la Germania "non sarebbe d'intralcio".

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