Mosca, 20 feb. (askanews) - "La Russia sarà costretta a schierare contromisure non solo contro i territori che ci minacciano direttamente ma anche nei confronti dei centri decisionali che stanno dietro allo schieramento di missili che ci minacciano".

Parla chiaro il presidente russo Vladimir Putin nel suo messaggio annuale alle Camere unite del Parlamento. La Russia intende rispondere a qualsiasi dispiegamento statunitense di armi nucleari a corto e medio raggio in Europa, prendendo di mira non solo i Paesi in cui sono di stanza, ma gli stessi Stati Uniti.

"Tuttavia - ha precisato Putin - non abbiamo alcun interesse allo scontro e non ne vogliamo uno, men che meno con una potenza globale come gli Stati Uniti; ma sembra che i nostri partner non abbiano notato quanto rapidamente il mondo stia cambiando, e dove sta andando, continuando la loro politica

distruttiva e chiaramente sbagliata".

Nelle sue dichiarazioni più dure su una potenziale nuova corsa agli armamenti, Putin ha detto che la Russia non farebbe mai il primo passo per schierare i missili, ma sarebbe una risposta alla decisione di Washington, presa giorni addietro, di uscire dall'importante trattato sul controllo delle armi firmato ai tempi della Guerra Fredda.

"È loro diritto pensarla come vogliono, ma contino i sistemi che anche noi stiamo sviluppando", ha concluso Putin.

Il presidente ha anche elencato quanto fiorente sia l'industria militare russa, con i suoi risultati. Nella primavera del 2019, l'esercito russo lancerà il primo sottomarino nucleare sul quale verrà installato il veicolo aereo senza

equipaggio Poseidon. Inoltre un'altra novità: il razzo ipersonico Zircon sarà in grado di volare per 1000 km, ed essere utilizzato da terra e da mare.

Putin ha poi fatto notare che circa 19 milioni di russi sono in

condizione di povertà. Una situazione insostenibile, ha detto, contro la quale, ha detto, il Cremlino intende battersi per assicurare a tutto il popolo russo condizioni di vita migliori.