Roma, (askanews) - Una giornata di riflessione e approfondimento sul ruolo e il contributo delle donne nel mondo delle nuove tecnologie. È stato questo, ma anche molto altro, 'Women in Tech', il convegno che si è svolto a Roma presso l'Ambasciata britannica in partnership con il Progetto Donne e Futuro.

La presidente di Progetto, l'avvocato e onorevole Cristina Rossello, e l'ambasciatore britannico, Jill Morris, sono per la prima volta riuscite a portare in Italia testimonianze di ragguardevoli contributi internazionali per la tecnologia, riunendo intorno al tavolo eccellenze italiane e internazionali.

Un evento in cui Progetto Donne e Futuro ha creduto molto, anche e soprattutto alla luce del supporto d'oltremanica. "Women in Tech è molto importante, è un appuntamento che ha voluto l'ambasciatore Morris. Jill è una madrina di eccellenza, una madrina straordinaria: quando è diventata ambasciatore abbiamo iniziato a seguirla e, in particolare, osservavamo come poteva essere proprio un modello di riferimento perché ha tutte le caratteristiche per una donna esemplare.

Ed è proprio l'ambasciatore Morris a spiegare le finalità di Women in Tech: "Questo evento fa parte di una serie di iniziative che abbiamo lanciato, Women in... L'obiettivo è semplice, ma importante: mettere i riflettori sulle donne che hanno successo nei campi tradizionalmente maschili. Noi, come Italia e Regno Unito condividiamo lo stesso obiettivo: incoraggiare e incentivare le donne giovani a entrare in questi campi".