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Roaming: usare all’estero lo smartphone? Tutto quello che c’è da sapere sui costi

Dal 1° luglio è in vigore il nuovo regolamento sul roaming europeo, migliorato, con l’abilitazione anche delle reti 5G quando viaggiamo nell’Unione europea (Regno Unito compreso).
Significa poter usare la tariffa nazionale senza rincari (o quasi): c’è un limite di GB fruibili in Europa fuori dall’Italia, oltre il quale si paga a consumo.
Fuori dall’Europa la situazione è molto peggiore. Non solo per i costi ma anche per la trasparenza delle tariffe, con una grande differenza tra i vari operatori telefonici.
In generale, soltanto Tim e Vodafone hanno offerte a forfait fuori dall’Europa. E se in Nord America è possibile ancora avere tariffe abbordabili, altrove si rischia ancora un salasso.
Il regolamento estende fino al 2032 il “Roam-like-at-home”, il sistema grazie al quale i viaggiatori dell'Ue e del See (Spazio economico europeo) possono chiamare, inviare messaggi e navigare all'estero senza costi aggiuntivi. Adesso anche in 5G.
Le nuove norme migliorano inoltre l'accesso alle comunicazioni di emergenza in tutta l'Ue e garantiscono informazioni chiare sui servizi che possono essere soggetti a costi aggiuntivi.
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