Baghdad, (askanews) - "Niente alcol né eroina e smettila con Hashish e cocaina". Con questa frase che fa da ritornello, un rap islamico sta invadendo i social iracheni con l'imam che fa da cantante per una folla di giovani fedeli scatenati a trasformare in ballo il tradizionale rito sciita dell'autoflagellazione, colpendosi il petto al ritmo di hip hop.

In un filmato girato in una strada di un quartiere popolare di Baghdad e diffuso sui social una moltitudine di giovani vestiti con t-shirt verdi (colore dell'Islam) che in un vero e proprio flash mob seguano le parole dell'imam-rapper scatenandosi in mosse che coniugano musica occidentale con riti religiosi dell'Islam.

Ecco la traduzione del testo della canzone apprezzata da alcuni, che ha sollevato però una ondata di critiche e condanne da parte di islamici conservatori:

"Niente alcol né eroina e smettila con Hashish e cocaina" "Il rap è un progetto che fortifica che recupera i corrotti" "Che colpa hanno i giovani caduti nelle mani di lupi?" "Una generazione perduta che soffre ogni pena" "Che si affoga nell'alcol e vive in depressione" "Senza scuola, senza moralità. Niente cultura e nessun libro" "La cura è nel rap, che ha il più elevato dei messaggi, il più elevato dei messaggi".

"Soffriamo da anni, il nostro cuore spezzato" "Perchè gli apostati mirano ai nostri giovani musulmani?" "Dove sono gli insegnamenti del nostro profeta?" "Dobbiamo ispirarci alla determinazione dei giusti" "Il profeta e i suoi discepoli, i suoi discepoli"