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Rabbia in Iraq dopo un incendio in un ospedale Covid: 82 morti

Kerbala, 26 apr. (askanews) - Rabbia in Iraq dopo un incendio in un ospedale Covid di Baghdad, in cui sono morte oltre 80 persone; i feriti sono 110. Dopo la tragedia sono stati allontanati diversi manager sanitari ma gli iracheni vogliono interventi più decisi: decine di persone sono scese in piazza, le immagini arrivano da Kerbala, per chiedere le dimissioni del ministro della Salute e un intervento del governo che migliori i fatiscenti servizi sanitari iracheni, devastati da anni di guerra e non solo.

"Continueremo a marciare contro la corruzione in questo Paese perché il governo ascolti le richieste del popolo e le loro speranze di libertà, prosperità e progresso" dice uno dei manifestanti.

Secondo quanto riferito dai dottori dell'ospedale, la tragedia è stata provocata dall'esplosione di alcune bombole di ossigeno in magazzino che ha scatenato un incendio propagatosi in tutto l'ospedale. Molte delle vittime erano in terapia intensiva, attaccate ai ventilatori e non sono potute fuggire.

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