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Proteste in Myanmar mentre inizia il processo ad Aung San Suu Kyi

Roma, 14 giu. (askanews) - Un centinaio di manifestanti marciano a Yangon, in Myanmar, urlando "poniamo fine alla dittatura militare" e "sradichiamo l'esercito fascista".

Nonostante gli sforzi diplomatici dell'Asean (l'Associazione degli Stati del Sud-Est asiatico) per risolvere la crisi nel Paese, la situazione non si sblocca a più di quattro mesi dal colpo di stato militare e oggi la leader spodestata Aung San Suu Kyi farà la sua prima testimonianza in tribunale al processo nei suoi confronti. La giunta ha portato una varietà di accuse contro la premio Nobel Suu Kyi, dall'accettazione illegale di 11 chilogrammi d'oro alla violazione di una legge sulla segretezza di epoca coloniale.

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