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Proteste davanti a casa del ceo di Amazon a New York: "Tax Bezos"

New York, 10 ago. (askanews) - Proteste davanti all'appartamento del Ceo di Amazon, Jeff Bezos, a New York. I manifestanti chiedono di tassare la sua ricchezza, mentre il proprietario del gigante delle vendite online ha quasi raddoppiato i suoi ricavi dall'inizio della pandemia, raggiungendo i 5,2 miliardi di dollari. Su un grande striscione la scritta "Tax Bezos" (Tassate Bezos), e su un altro cartello "Abbasso i miliardari".

Tra i manifestanti un ex lavoratore di Amazon e fondatore del Congresso dei lavoratori essenziali, Christian Smalls, spiega:

"Oggi vogliamo che le nostre richieste siano ascoltate. Vogliamo un'imposta sulla ricchezza di tutti i miliardari, dall'1 al 3%, su tutti i miliardari del paese. Ma qui, a Manhattan, la proprietà di Jeff Bezos, una proprietà di 80 milioni di dollari, stiamo esortando davanti a questa proprietà oggi che le richieste dei lavoratori di Amazon siano ascoltate".

"Vogliamo dei salari rivisti al rialzo, dei premi di rischio, servizi per l'infanzia, un salario minimo di 30 dollari l'ora e una tassa sulla ricchezza che potrà finanziare la disoccupazione, aiutare le famiglie bisognose e aiutare finanziariamente i lavoratori essenziali nel paese", ha aggiunto.

"Nel frattempo ci sono dei miliardari che stiamo costruendo e facendo soldi per i quali non pagano nessuna tassa. Beneficiano di riduzioni d'imposta, incentivi e vantaggi fiscali. Quando è troppo è troppo. Stiamo solo cercando di realizzare una tassa sulla ricchezza, un progetto di legge per i lavoratori, per la gente di questo paese".

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