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Protesta dei migranti a Moria: no a un nuovo campo a Lesbo

Roma, 11 set. (askanews) - Centinaia di migranti sono scesi nelle strade di Lesbo, in Grecia, per manifestare contro i piani del governo greco di spostarli in un campo sostitutivo che le autorità hanno già iniziato ad allestire dopo il gigantesco rogo che ha distrutto il campo profughi di Moria lasciando 10.000 di loro senza un riparo. Su uno dei cartelli esposti la scritta "Niente campo, niente Grecia, l'Europa ci aiuti".

Le forze di sicurezza greche sono arrivate numerose sull'isola per aiutare a costruire un nuovo campo che possa accogliere i rifugiati.

Molte famiglie disperate hanno girovagato per le strade della principale città dell'isola trascorrendo una terza notte all'addiaccio, dormendo sul bordo delle strade, nei parcheggi o nelle stazioni di benzina.

L'esercito greco ha iniziato a costruire il campo sostitutivo, ma ha dovuto usare gli elicotteri per superare i blocchi stradali creati dai residenti contrari a una nuova sistemazione sull'isola per i migranti.

Secondo, l'Unhcr circa 11.500 richiedenti asilo, tra cui 2.200 donne e 4.000 bambini, sono senza un riparo adeguato dopo gli incendi avvenuti tra l'8 e il 9 settembre.

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