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Pompei, identificato grazie ai raggi x un medico morto nell'eruzione del 79 d.C.
(LaPresse) Una delle vittime dell'eruzione che seppellì Pompei nel 79 a.C. è stato identificato come medico grazie alle analisi effettuate su un piccolo caso che era rimasto nascosto su di loro. I raggi X e le scansioni TC hanno rivelato la lastra di ardesia, che secondo i funzionari era probabilmente utilizzata per preparare sostanze medicinali o cosmetiche, e piccoli strumenti metallici che possono essere interpretati come strumenti chirurgici. I ritrovamenti supportano l'ipotesi che la vittima fosse un medico, probabilmente in fuga dall'eruzione con i suoi strumenti professionali al seguito, dicono gli archeologi. La vittima fu scoperta nel 1961 durante gli scavi dell'Orto dei Fuggiaschi. Nell'area, allora occupata da un vigneto, sono stati rinvenuti i corpi di 14 persone coinvolte nel flusso piroclastico mentre tentavano disperatamente di mettersi in salvo. L’uso di tecnologie diagnostiche avanzate, tra cui la tomografia computerizzata assistita dall’intelligenza artificiale e le ricostruzioni 3D, ha permesso di analizzare la scoperta senza comprometterne l’integrità, hanno affermato i funzionari.