Roma, (askanews) - "È molto grave e non nascondo che sto iniziando a trovare preoccupante questo regime in cui viviamo. Naturalmente non intendo sottopormi alla perizia psichiatrica e sono in attesa di vedere come il magistrato intenda costringermi a farlo".

Così una furiosa Marine Le Pen, presidente del Rassemblement national, ha commentato la decisione della magistratura di disporre una perizia psichiatrica nei suoi confronti per aver pubblicato sul suo account Twitter alcune foto di esecuzioni dell'Isis.

"Cosa vogliono fare? Tutto questo trambusto per vedere se devono internarmi o incarcerarmi, giusto?".

"Il governo deve proteggere la libertà di espressione, la libertà di opinione e, lasciatemelo dire, l'opposizione, perché è l'opposizione che permette di distinguere un regime totalitario da un regime democratico".

La vicenda risale al 16 dicembre del 2015. Marine Le Pen aveva postato su Twitter alcune foto di esecuzioni compiute dagli islamisti dell'Isis in risposta al giornalista Jean-Jacques Bourdin da lei accusato di aver "fatto un parallelo" tra l'Isis e il Front National. Il tribunale di Nanterre aveva aperto un'inchiesta per "diffusione di immagini violente".