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Pelosi a Taiwan: non vi abbandoneremo. Ira di Pechino

Roma, 3 ago. (askanews) - "Sono venuta qui per rendere chiaro in modo inequivocabile che non abbandoneremo il nostro impegno nei confronti di Taiwan e che siamo orgogliosi della nostra amicizia". Così la leader della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha chiarito le ragioni della sua scelta di far visita a Taipei, nonostante la ripetuta contrarietà di Pechino al suo arrivo sull'isola, che considera suo territorio.

"Penso che abbiano fatto un gran chiasso perché sono speaker, credo che non sia una ragione o una scusa - ha detto Pelosi - perché non hanno detto nulla quando sono arrivati gli uomini". E ha aggiunto: "Dobbiamo mostrare al mondo, e questo è uno degli scopi del mio viaggio, mostrare al mondo il successo del popolo di Taiwan, il suo coraggio, il suo coraggio di cambiare il proprio Paese per diventare più democratico".

Pelosi ha incontrato la presidente taiwanese Tsai Ing-wen che l'ha ringraziata per il suo sostegno e le ha conferito il più alto onore civile di Taiwan,l 'Ordine delle nuvole propizie con un gran cordone speciale, per il suo ruolo e contributo nella promozione delle relazioni tra i due paesi.

Duro l'intervento della presidente Tsai Ing-wen: "Faremo tutto il necessario per rafforzare la capacità di autodifesa di Taiwan. Taiwan è impegnata a mantenere la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan e faremo di Taiwan una forza stabilizzatrice chiave per la sicurezza regionale, garantendo un Indo-Pacifico libero e aperto".

Intanto la Cina ha promesso "ritorsioni" e ha chiesto la sospensione dei voli commerciali su Taiwan per svolgere esercitazioni militari presso l'isola; inoltre, ha sospeso l'importazione di agrumi e di alcuni prodotti ittici da Taiwan e l'esportazione di sabbia naturale nell'isola.

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