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Passeggiate per bambini pomo della discordia ai tempi del Covid19

Milano, 1 apr. (askanews) - Ora d'aria per i bambini, sì o no? Adesso è scontro fra il ministero dell'Interno e alcuni governatori. Tutto è nato dalle famiglie: i genitori italiani un po' sono preoccupati che il coronavirus influisca sullo sviluppo dei bambini con una riduzione del movimento e dell'assorbimento della luce solare, un po' sono evidentemente esasperati dalla convivenza così stretta tra consorti, prole e smart working generata dalla quarantena.

Ed è così che la questione passeggiate per i più piccoli dai video scherzosi sulle chat è passata alle petizioni dirette al Governo. Dapprima in Toscana: "fateci uscire con i nostri figli, nonostante il lockdown, anche per poco". Poi si sono aggiunte le raccolte firme in Lombardia: "Se i genitori sono in grado di fare la spesa ordinatamente e mantenendo le distanze, perché sono ritenuti così irresponsabili da non saper badare ai propri figli?", chiedeva a gran voce una petizione online per il sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala.

Il tutto ha portato alla circolare del 31 marzo, che riguarda anche l accompagnamento di anziani e inabili. La circolare è stata firmata dal capo di gabinetto del ministro dell Interno, ma è stata subito contestata dai governatori di Lombardia e Campania. Il testo prevede che si possa uscire con i propri figli, ma non con tutta la famiglia e bisogna comunque restare vicino casa.

Lo aveva anticipato ieri al briefing della Protezione Civile anche il membro del comitato tecnico scientifico Roberto Bernabei:

"Il professor Villani ha presentato con il sottosegretario alla Salute una considerazione che verrà fatta propria dal comitato tecnico-scientifico proprio per permettere ai bambini l'uscita con un genitore o con un parente per esercitare il diritto al sole e alla primavera".

"Un messaggio devastante", per l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera che annuncia battaglia. Mentre si delinea uno scontro in piena regola tra Viminale e autorità locali. In particolare nella bergamasca. Il sindaco di Alzano, Camillo Bertocchi, da uno dei paesini più colpiti dal Covid 19 ha reagito subito: "Ho chiesto alla Polizia Locale di disapplicare l interpretazione (circolare) del Ministero dell Interno sulla possibilità di passeggiate" ha scritto su Facebook. Idem il sindaco di Cisano, Andrea Previtali. Insomma si rischia che a livello locale si contraddica il ministero, per timore che i cittadini abusino del diritto di passeggiata.

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