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Oms, premier spagnolo Sanchez: "Nessun Paese si salva da solo"

Ginevra, 19 mag. (askanews) - A Ginevra, Pedro Sanchez interviene alla 79esima Assemblea mondiale della sanità, mentre l'Oms affronta i nuovi allarmi per Ebola in RDC e hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius. La Spagna ha accettato di accogliere la Hondius alle Canarie per l'evacuazione di passeggeri ed equipaggio. Davanti ai ministri della Salute, Sanchez difende la cooperazione internazionale e avverte: in un mondo interconnesso, una minaccia sanitaria può diventare una crisi globale in pochi giorni. "Credo che la pandemia di Covid-19 - ha detto Sanchez - ci abbia lasciato una lezione impossibile da ignorare e, senza dubbio, impossibile da dimenticare. Non possiamo proteggere la salute dentro i nostri confini se non siamo capaci di proteggerla anche fuori. Perché, evidentemente, i virus non conoscono confini, né bandiere, né passaporti. Perciò nessun Paese si salva da solo. Nessun Paese si salva da solo. E proteggere gli altri è il modo migliore per proteggere le nostre società". "In pochi mesi - ha proseguito il premier spagnolo - lo stesso Paese che ha tagliato circa 18 miliardi di dollari alla salute globale e agli aiuti allo sviluppo ha speso più di 29 miliardi di dollari per una guerra le cui conseguenze umanitarie e geopolitiche saranno devastanti. Di fronte a questa situazione, la posizione della Spagna, del mio governo, si limita a difendere il buon senso. Perché il buon senso ci porta a difendere la pace davanti a chi ha deciso che alcuni vivano e altri muoiano in base al codice postale in cui sono nati". "Il fatto è che, in questi tempi, difendere il buon senso è diventato una forma di ribellione. Perché c'è una pandemia che nessuno vuole fermare: quella dell'egoismo. È questa la pandemia che sta davvero colpendo le nostre società. E anche questa è contagiosa",ha concluso Sanchez.
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