MORNING CALL

Oltre la Brexit: le tre misure che rafforzano l’Europa

di Rosalba Reggio

Per rafforzare l'Unione Europea, a maggior ragione dopo la vittoria di Boris Johnson, sarebbe necessario risolvere una serie di problemi strutturali che la affliggono da tempo. All'Europa, quindi, non andrebbe chiesta più flessibilità per spendere un po' di più a casa propria, ma di farsi carico, per esempio, della tassazione delle multinazionali. E' frutto di grande scontento il fatto che i dipendenti di alcune aziende che operano on line o di multinazionali paghino più tasse rispetto ai loro datori di lavoro. Questa iniquità ha spinto Paesi come la Francia ad adottare la tassa chiamata GAFA, acronimo che indica le imprese che sfuggono maggiormente alla vecchia imposizione fiscale: Google, Amazon, Facebook, Apple. La vecchia imposizione fiscale guardava la localizzazione dell'impresa, un sistema valido un secolo fa, ma oggi privo di logica. La Francia ha scelto di imporre una tassazione, dunque, legata non alla localizzazione dell'impresa ma al luogo in cui vengono fatti i ricavi. Tassa quindi al 3% tutte le vendite fatte dalle imprese on line in Francia. Anche Ocse sta spingendo per questa soluzione per evitare il profit shifting, cioè lo spostamento da parte delle imprese, dei ricavi nei Paesi dove le tasse sono più basse. Rafforzare l'Europa, però, vuol dire anche gestire a livello europeo il tema delle migrazioni e dotarsi di uno strumento fiscale per gestire i momenti di crisi. Ne parla Vincenzo Galasso, docente di Economia politica all'università Bocconi
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