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Norvegia al voto, clima e petrolio al centro della sfida

Milano, 13 set. (askanews) - In Norvegia si vota per decidere il nuovo governo, dopo una campagna elettorale che ha avuto fra i temi principali il cambiamento climatico, la possibilità di fermare l'estrazione di petrolio e le conseguenze sull'economia delle decisioni che riguardano questi temi nel Paese fra i più grandi esportatori al mondo di petrolio e gas naturale.

Secondo i sondaggi la premier conservatrice uscente Erna Solberg dopo 8 anni al governo potrebbe perdere a favore del laburista Gahr Store e dei suoi alleati. Ma, in mancanza di un numero di voti sufficiente a conquistare la maggioranza dei seggi, la coalizione di centrosinistra moderato dovrebbe cercare l'appoggio anche dei verdi, fra i partiti più rigidi nel chiedere la fine dell'estrazione del petrolio in Norvegia, entro massimo 15 anni. Lo scenario aprirebbe difficili trattative fra i partiti, visto che Store ha sempre detto di voler portare avanti la lotta ai cambiamenti climatici senza però mettere a rischio i posti di lavoro.

Il tema è molto sentito: "Il più grande problema per me è che le persone non considerano abbastanza la questione ambientale che invece è la più importante - dice una elettrice ad Oslo - con queste elezioni abbiamo bisogno di un cambiamento serio, di un governo che consideri il clima una questione importante".

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