Mondo

Nord Corea, campionati di cucina: 300 chef in nome di Kim Jong Il

  • 01:52

Roma, 14 feb. (askanews) - In un ristorante di stato a Pyongyang, chef nord-coreani compongono meticolosamente i loro piatti nelle postazioni di lavoro. Siamo al concorso nazionale di cucina della Corea del Nord. Dal tortino di riso verde o bianco ripieno di pasta di fagioli rossi ai biscotti di grano fritto glassato al miele e zucchine ripiene, quello che i giudici devono valutare sono la precisione, i dettagli, la fantasia del piatto.

Oltre 300 chef della Corea del Nord, in maggioranza donne, si sfidano a colpi di fornelli per tre giorni in occasione dei campionati nazionali di cucina a Pyongyang. Quaranta piatti diversi per il tradizionale evento annuale, giunto alla nona edizione, che quest'anno cade nel giorno in cui si commemora la nascita del defunto leader Kim Jong Il, il 16 febbraio 1946.

Kim Kum Hun è direttore del dipartimento del comitato centrale dell'Associazione della cucina coreana e direttore del Festival: "Forse non conoscerete il ruolo del grande leader nella nostra cultura gastronomica. Lo scopo principale del festival è che la gente si renda conto delle conquiste ottenute dai nostri leader, che si dedicano allo sviluppo delle tecniche gastronomiche di questo paese. Prodezze che continuano per diverse generazioni. La gente può essere sorpresa nel vedere un festival di cucina perché non sanno molto del nostro popolo. Chi impone sanzioni sappia che il nostro popolo è in grado di vivere delle proprie risorse".

Tra i giudici del concorso anche Han Jong Guk: "Il motivo per cui il cibo coreano è eccellente sono i suoi sapori freschi, senza sapori conrastanti. I piatti di pesce hanno il sapore del pesce, il pollo ha il sapore del pollo. E' la caratteristica principale del cibo coreano".

Riproduzione riservata ©
loading...