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Nessun progresso sul caos in Kirghizistan, è guerra tra fazioni

Milano, 8 ott. (askanews) - È il caos in Kirghizistan mentre le imprese iniziano a lanciare allarmi per danni economici dovuti alla crisi politica. Il parlamento kirgizo non è riuscito a raccogliere il quorum in una sessione notturna, lasciando un vuoto di potere nella nazione dell'Asia centrale. I gruppi rivali hanno cercato di rivendicare il potere dopo aver estromesso il governo.

L'ex repubblica sovietica, che confina con la Cina e ospita una base aerea militare russa, vede tre gruppi di opposizione che hanno proposto ciascuno i propri candidati a primo ministro ad interim. Dopo che Kubatbek Boronov ha rassegnato le sue dimissioni.

Oltre a Sadyr Zhaparov e Tilek Toktogaziyev, che hanno già chiarito le loro ambizioni questa settimana, Omurbek Babanov, che ha già ricoperto il ruolo di capo del governo, è emerso come contendente. Un'altra parlamentare, Elvira Surabaldieva, ha pubblicato un video della riunione online, dicendo che non era riuscita a passare una mozione per mettere sotto accusa il presidente Sooronbai Jeenbekov.

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