Le proposte di maggior controllo sulla diffusione delle armi vengono discusse dopo ogni massacro, ma non decollano
Negli Usa circolano 270 milioni di armi, 9 ogni 10 residenti. Le resistenze al cambiamento sono tante, anche culturali. La principale resistenza ha origine è politica ed economica: il 35% dei fondi azionari investe nel settore: si parla di più di 17 miliardi di dollari. Le armi impatterebbero sull'economia per 51 mld di dollari, e per 141mila occupati, più 151mila occupati nell'indotto. La lobby delle armi è molto forte: la NRA ha 5 milioni di aderenti , spende milioni di dollari e impegna eserciti di volontari ogni ciclo elettorale. Nata come associazione di cacciatori negli anni '60, si è trasformata poi in lobby molto forte, giocando anche sulla paura e sul razzismo di parte dell'elettorato bianco. La sua guida, Wayne LaPierre, si oppone a ogni maggior controllo nella circolazione delle armi, e vuole armare anche lo staff delle scuole. I costi dei danni delle armi negli Stati Uniti, almeno 100 miliardi, superano ampiamente il valore del settore.