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Navalny, le sanzioni dell'Unione europea colpiscono il Cremlino

Milano, 15 ott. (askanews) - Anche la Gran Bretagna sostiene le sanzioni contro la Russia. Il capo della diplomazia di oltremanica Dominic Raab lo annuncia in un tweet. I nomi dei soggetti colpiti dalle sanzioni sono comparsi sulla Gazzetta ufficiale Ue: le persone in questione sono ritenute coinvolte nel tentativo di avvelenamento dell'oppositore russo Aleksey Navalny. Tra i nomi dei sei funzionari spicca quello di Sergey Kiriyenko, considerato vera eminenza grigia a Mosca. L'Ue ritiene che il primo vice capo dell'amministrazione del Cremlino "abbia diretto e sostenuto" coloro che erano dietro l'avvelenamento di Navalny. Kiriyenko è responsabile degli affari interni al Cremlino, compresi i gruppi politici e gli attivisti. Sanzionato anche Alexander Bortnikov, direttore dei servizi FSB. Il Cremlino ha fatto sapere che ci sarà una risposta speculare.

Nella sua visita a Mosca, 24 ore fa, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva detto che non poteva non sollevare la questione del tentato omicidio dell'oppositore russo, "un accanimento inquietante che ha molto colpito l'opinione pubblica italiana". Il collega russo Sergey Lavrov gli aveva risposto che i fatti sono stati ricostruiti, chiedendo accesso alle "persone coinvolte in tutta questa storia che sono scappate in Gran Bretagna e in Germania e dove siano ora noi non lo sappiamo" e aveva detto che la linea dell'Ue non rimarrà senza conseguenze.

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