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Nato: Biden vedrà Putin? Dialogo con Russia non è segno debolezza

Milano, 8 giu. (askanews) - "Il dialogo con la Russia non è un segno di debolezza". Così il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg dopo aver incontrato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che deve incontrare il suo omologo russo Vladimir Putin a Ginevra a metà mese. Stoltenberg spiega che "anche se non crediamo in un rapporto migliore con la Russia, dobbiamo gestire un rapporto difficile". Anche perchè, come fa notare il capo della Nato durante un briefing con la stampa fuori dalla Casa Bianca, esistono altri fattori: "La Cina avrà presto la più grande economia del mondo, ha già il secondo più grande budget per la difesa, la più grande marina, stanno investendo pesantemente in capacità militari avanzate e non condividono i nostri valori. Lo vediamo nel modo in cui reprimono le proteste democratiche a Hong Kong, come trattano le minoranze, gli uiguri, e come costringono i vicini e come minacciano Taiwan".

Stoltenberg parla di un mondo complesso, dal futuro difficile da pronosticare: "Penso che la sfida più grande sia che viviamo in un mondo molto più imprevedibile e vediamo molta più concorrenza globale, quindi dobbiamo essere preparati, allo stesso tempo, per una vasta gamma di sfide e minacce. Una Russia responsabile di azioni aggressive contro i vicini, la Cina che costringe i vicini e investe pesantemente in nuove capacità militari, minacce informatiche: vediamo sempre più attacchi informatici, sofisticati e frequenti, contro gli alleati della NATO".

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