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Ministra Esteri libica in Italia: migranti? Serve approccio nuovo

Milano, 23 apr. (askanews) - I flussi migratori non sono un dossier locale, ma internazionale e così va affrontato. È questa l'angolazione con cui la ministra degli Esteri Najla Al Mangoush ha affrontato il tema durante la sua missione in Italia.

"Non biasimate gli altri, cercate di comprendere la situazione spinosa che stiamo vivendo", ha detto in Commissione Affari Esteri alla Camera, rispondendo riguardo alle violazioni dei diritti umani ai danni dei migranti in Libia. "Non dico che non siamo responsabili, abbiamo responsabilità, ma la nostra responsabilità nasce da violazioni che stiamo subendo anche noi". Ha chiesto dunque un approccio alternativo "Le critiche alla Guardia costiera sono inutili. Servono soluzioni radicali e pratiche perchè si tratta di un flusso ininterrotto proveniente da Stati africani che vivono crisi su crisi".

Crisi che ha portato 350 persone a morire mentre tentavano di attraversare il Mediterraneo da inizio anno, l'ultimo naufragio di una barca con 130 in queste ore.

Al Mangoush ha incontrato anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il suo omologo Luigi di Maio a cui ha chiesto aiuto per la ricostruzione e il restauro di tanti siti a Tripoli, Bengasi" che hanno bisogno "dell'esperienza che l'Italia vanta" sul tema ha detto, magari tramite missioni degli stessi atenei italiani.

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