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Migranti sopravvissuti al naufragio portati in un centro a Nord di Atene

Roma, 16 giu. (askanews) - I migranti sopravvissuti al naufragio a largo delle coste greche sono stati portati a bordo di pullman in un centro di accoglienza e identificazione a Malakasa, a Nord di Atene.

Almeno 79 i morti accertati e centinaia di dispersi dopo l'affondamento del peschereccio. I superstiti, 109, sono tutti uomini, per lo più siriani (47), egiziani (43), oltre a 12 pachistani e due palestinesi, secondo le autorità greche. Più di venti persone rimangono ricoverate a Kalamata.

L'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) ha affermato di "temere che altre centinaia di persone" siano annegate "in una delle tragedie più devastanti nel Mediterraneo in un decennio". Le ricerche nella zona dove si è consumata la sciagura proseguono.

Intanto, nove presunti scafisti egiziani sono stati arrestati. Tra loro, riporta la France presse che cita una fonte portuale, figura il capitano dell'imbarcazione che si è capovolta prima di affondare. Secondo la stessa fonte, il peschereccio aveva lasciato l'Egitto vuoto prima di imbarcare i migranti a Tobruk, città nella Libia orientale, ed era poi salpato per l'Italia.

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