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Migranti: sì degli Stati Ue alla stretta sui rimpatri
(Lapresse) Il Consiglio dell'Ue ha finalizzato la sua posizione su una normativa UE volta ad accelerare e semplificare le procedure di rimpatrio delle persone in soggiorno irregolare negli Stati membri. Il regolamento istituisce procedure a livello europeo, impone obblighi a coloro che non hanno diritto di soggiorno e predispone strumenti di cooperazione tra gli Stati membri. Consente inoltre agli Stati membri di istituire centri di rimpatrio nei paesi terzi. L'accordo solo sei mesi dopo che il Consiglio europeo, il 26 giugno, ha chiesto di intensificare gli sforzi per facilitare, aumentare e accelerare i rimpatri. Il regolamento prevede anche misure speciali per le persone che presentano rischi per la sicurezza. Ad esempio, potrebbe essere loro imposto un divieto d'ingresso superiore al consueto periodo massimo di dieci anni, o persino un divieto d'ingresso a tempo indeterminato. Gli Stati membri possono anche imporre la detenzione in carcere.