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Medioriente, Houthi: "Non siamo in guerra con l'Italia, non sostenga aggressioni"
(LaPresse) Gli Houthi "non sono in guerra con l'Italia" e nemmeno desiderano "che venga coinvolta in atti ostili contro lo Yemen o che sostenga atti di aggressione contro il nostro Paese": sono le dichiarazioni di Nasruddin Amer, vice presidente dell’autorità per i media degli Houthi, che ha parlato dopo l'attacco di ieri alla base aerea di Ta'if, in Arabia Saudita, nel quale è stato colpito e danneggiato un caccia Eurofighter F-2000 italiano. Mentre Roma viene rassicurata, il Medio Oriente continua a bruciare: nella Striscia di Gaza l'Idf ha aperto il fuoco contro il campo profughi di Nuseirat, uccidendo una ragazza. In un raid israeliano è morto anche il figlio di Munir al-Barsh, direttore generale del ministero della Salute della Striscia. Nel pomeriggio colpita di nuovo pure la città di Nabatiyeh, nel sud del Libano. Intanto i coloni israeliani hanno bloccato i rifornimenti d'acqua a 700 palestinesi nel villaggio di Ad-Daqiqa, in Cisgiordania.