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Manoscritti e chitarre di John Lennon all'asta, ma sono Nft

Milano, 26 gen. (askanews) - La canzone Hey Jude dei Beatles, uno dei brani più cantati di sempre, fu improvvisata per la prima da Paul McCartney. Cantava Hey Jules lo "zio Paul" rivolgendosi a Julian Lennon, figlio di John, ai tempi un bambino di cinque anni che era triste per la separazione dei genitori. Tutto è raccontato dallo stesso Julian Lennon che il 7 febbraio venderà all'asta a Los Angeles l'Nft del manoscritto di "Hey Jude" insieme ad altri cimeli di John Lennon oggi di sua proprietà.

I non-fungible token (NFT) sono la moda del momento nel nuovo mondo dei collezionisti digitali: si tratta di opere d'arte virtuali uniche e certificate. Nel caso dei cimeli di John Lennon non saranno venduti gli oggetti materiali, ma degli oggetti audiovisivi a loro modo unici.

Nel caso di Hey Jude, è venduto il manoscritto con la voce di Julian sullo sfondo mentre racconta la genesi dell'opera.

"Per me, da acquirente, guardare una foto non sarebbe abbastanza quindi ho voluto aggiungere qualcosa di un po' più personale - ha raccontato - scrivere e raccontare una storiella legata alle immagini e ho voluto anche animare le immagini e anche il manoscritto".

All'asta andranno anche gli Nft di alcune chitarre Gibson regalate da John Lennon al figlio, una giacca afgana indossata dalla voce dei Beatles durante il Mistery Tour e un mantello nero utilizzato durante le riprese del film Help!. Il ricavato dell'asta andrà in parte a Julian Lennon e in parte alla sua fondazione che raccoglie finanziamenti contro il cambiamento climatico.

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