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Macron in Libano e Iraq, a Beirut promette: "Non vi lasceremo"

Milano, 2 set. (askanews) - "Le necessità cominciano ora, e noi non vi lasceremo". Così il presidente Emmanul Macron da Beirut, dove è tornato per la seconda volta dall'esplosione al porto che ha ucciso centinaia di persone, alza la posta della sua scommessa in Libano, dove sta investendo un enorme capitale politico. L'obiettivo è premere sul governo perché metta in atto le riforme necessarie a far rialzare il Paese: "Una scommessa rischiosa - ha ammesso lo stesso Macron a Beirut nei giorni del 100esimo anniversario dalla fondazione dello Stato libanese - affrontata però per evitare che il Paese collassi: questa è l'ultima possibilità". Il risultato portato a casa per ora è l'annuncio che il nuovo governo verrà formato entro 15 giorni, come confermato a 24 ore dalla sua visita dal premier libanese Moustapha Adib. Una visita salutata anche da proteste di piazza represse con violenza dalla polizia.

Dopo il Libano, dove ha promesso che tornerà nuovamente in dicembre, Macron è andato in Iraq, nella sua prima visita ufficiale. Qui ha dichiarato di voler sostenere il Paese nel riaffermare la sua sovranità, in un periodo difficile per l'Iraq, anche alla luce delle crescenti tensioni fra Stati Uniti e Iran.

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