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Londra, un tè al "Death Cafè": dove si parla di morte senza tabù

Roma, 20 feb. (askanews) - Una tazza di tè con una fetta di torta, quattro chiacchiere intorno a un tavolo con degli sconosciuti per condividere notizie tristi, parlare di come si affronta o si è vissuto un lutto o un gran dolore.

Questo si fa in un "Death Cafè" a Londra, così come in altri del genere in varie parti del mondo, anche in Italia. Non sono locali ma "esperienze", occasioni informali per stare insieme con altri che vogliono parlare della morte in un gruppo in cui si sentono accettati e al sicuro.

Nessun argomento è off limits. L'obiettivo è incoraggiare le persone a vivere al meglio la loro vita e a sdoganare il tabù della morte.

Questo a Londra si tiene nel museo Welcome Collection. Mireille Hayden è tra le socie fondatrici di questi incontri. "Organizzo death cafè da cinque anni - spiega - ne ho fatti molti e ho parlato con centinaia di persone, non ho mai avuto la stessa conversazione".

Alcune sono storie davvero tristi, di dolore, perdita. "L'esperienza della morte tende a isolare, è quello il momento in cui si ha più bisongno di aiuto, ma poiché è un tabù parlarne, la gente non lo fa e non sa cosa fare". "Qui si viene proprio per condividere, perché si vogliono ascoltare le esperienze di altri, farsi raccontare una storia, una storia difficile che riguarda un lutto".

Ma la morte, ripete, anche se nessuno ne parla, perché è triste, fa parte della vita. "Qui in realtà ci facciamo anche tante risate e questo sorprende molte persone".

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