Roma, 19 nov. (askanews) - Sono ancora quasi 80 i migranti a bordo della nave cargo Nivin nel porto di Misurata, in Libia, e da una settimana si rifiutano di scendere. Questo video girato da uno dei migranti circola sui social ed è stato condiviso dall'analista Alexander Bish e dall'associazione Mediterranea che ne ha sottotitolato un pezzo. I migranti ancora stamattina erano più di 90; secondo Medici senza Frontiere, 14 hanno lasciato la Nivin e sono stati portati a un centro di detenzione; fra loro rifugiati, minori non accompagnati e una donna con un bimbo di tre mesi.

La Nivin è arrivata a Misurata il 10 novembre. La situazione igienica e dei rifornimenti a bordo della nave è insostenibile. L'agenzia Onu per i rifugiati, l'UNHCR, esprime preoccupazione. In un altro pezzo di video, il ragazzo eritreo chiede l'intervento delle organizzazioni umanitarie per essere portato in Europa con i suoi compagni: "Mi chiamo Christin Igussol, vengo dall'Eritrea, mi hanno venduto tre volte, mio fratello è morto nelle mie braccia. Se scendo da questa nave mi ammazzano. Non scenderemo fino alla morte. Siamo in pessime condizioni".

La Nivin è arrivata il 10 novembre. In un altro pezzo di video il ragazzo chiede l'aiuto internazionale: "Tutti preferiscono morire qui invece che scendere perché è pericoloso, se scendiamo ci ammazzeranno, ci faranno di tutto. Aspettiamo che una organizzazione umanitaria ci aiuti a risolvere questo problema".