Roma, (askanews) - Quello messo in atto da Khalifa Haftar è "un

colpo di stato" e la milizia dell'uomo forte della Cirenaica deve

tornare dov'era prima dell'offensiva su Tripoli. In conferenza

stampa all'Associazione della stampa estera a Roma, il numero due

del governo di Fayez al Sarraj - Ahmed Maitig - non usa mezzi

termini. Il governo di accordo nazionale, sostenuto dalle Nazioni

Unite e dalla comunità internazionale, è l'unico riconosciuto dal

mondo: qualunque militare che non lavoi sotto le sue direttive è

un militare fuorilegge, specialmente Haftar.

"Ci sono oltre 20mila sfollati nel Sud della Libia, 120 vittime

- 27 delle quali civili - e 500 feriti: tutto questo non lo ha

dissuaso dal proseguire il suo attacco verso Tripoli", ha

affermato il vicepresidente del Consiglio presidenziale -

"Vogliamo essere molto chiari: possiamo e vogliamo difendere

Tripoli e supereremo tutto questo, per rispedire i suoi uomini da

dove sono venuti. Non siamo il governo della guerra, ma allo

stesso tempo siamo determinati (...) Haftar deve capire che le

dittature e i governi militari devono finire. È un periodo che

non deve più tornare in Libia".

Dopo aver ringraziato pubblicamente il premier Conte e il

ministro degli Interni Salvini, Maitig ha ammesso che qualcuno

dall'Europa ha dato il via libera ad Haftar per puntare su

Tripoli. Ma ha escluso ambiguità da parte della Francia.

"Macron ha parlato con il presidente del Consiglio, il signor

Fayez al Sarraj, più volte e lui ha mandato messaggi

chiari. Lui sta con il governo legittimo della Libia, che è il

nostro governo".