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Libano, termina l'operazione umanitaria italiana Emergenza Cedri

Milano, 10 nov. (askanews) - È terminata in Libano l'operazione umanitaria italiana "Emergenza Cedri", seguita alle tragiche esplosioni nel porto di Beirut del 4 agosto 2020 che causarono più di 200 morti e 7mila feriti oltre a migliaia di sfollati.

"Un ulteriore segno del forte legame tra Italia e Libano e della fraterna vicinanza al popolo libanese", ha commentato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini al termine dei 75 giorni di impiego dei militari italiani nel Paese.

In oltre 2 mesi, la Task Force Cedri di 500 militari di Esercito, Marina ed Aeronautica militare, con al comando il Brigadier generale Giovanni Di Blasi, ha rimosso circa 13mila tonnellate di macerie nel porto della città libanese e ha provveduto al ripristino della viabilità ordinaria e alla demolizione di fabbricati pericolanti, liberando gli accessi ai moli.

Medici e infermieri militari, provenienti dal Policlinico Militare "Celio", inoltre, hanno operato nell ospedale da campo dell Esercito con oltre 1.100 visite specialistiche ambulatoriali a pazienti libanesi e più di 1.300 tamponi per il Covid-19.

La missione è terminata con la simbolica inaugurazione di un monumento; un cedro in acciaio alto circa 3 metri a suggello dell'amicizia tra la Difesa Italiana e le Forze Armate libanesi.

Il 24 agosto 2020, durante la sua visita in Libano, il ministro Guerini, incontrando il Presidente della Repubblica libanese Michel Aoun, aveva manifestato la vicinanza del governo e del popolo italiano al Libano nel difficile momento seguito al grave incidente.

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