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Lgbt+, procedura di infrazione Ue contro l'Ungheria e la Polonia

Milano, 15 lug. (askanews) - La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro l'Ungheria per la legge che vieta la "promozione" dell'omosessualità tra i minori e contro la Polonia per politiche LGBT locali non conformi che riguardano un terzo del territorio polacco e si trovano principalmente nel Sudest e nell'Est del Paese, zone tradizionalmente molto cattoliche.

L'esecutivo europeo, che denuncia la natura discriminatoria di queste misure nei confronti delle persone LGBT+, ha spiegato di aver compiuto il primo passo di una procedura che può portare al deferimento alla Corte di giustizia dell'Ue e quindi a sanzioni in denaro.

Budapest e Varsavia hanno due mesi per rispondere. Il capo dell'esecutivo Ue Ursula von der Leyen ha parlato di "aree senza umanità" che "non hanno posto" nell'Unione Europea, durante il suo primo discorso sullo stato dell'Unione al Parlamento europeo nel settembre 2020.

Inoltre il portavoce dell'UE Eric Mamer ha affermato che la Commissione europea è "profondamente preoccupata" dopo che la Corte costituzionale polacca ha stabilito che eventuali misure provvisorie emesse dalla Corte di giustizia dell'Ue contro le controverse riforme giudiziarie polacche "non erano in linea" con la Costituzione polacca.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini Ebs, Afp

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