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Mondo

Lega del Lol, cyberbullismo sessista fra giornalisti in Francia

  • 01:48

Roma, 12 feb. (askanews) - Lo chiamano il #metoo francese e sta travolgendo la stampa a Parigi: una storia di cyberbullismo. Al centro di tutto una trentina di giornalisti che all'inizio degli anni 2010 da un gruppo chiuso su Facebook prendevano di mira colleghi e soprattutto le colleghe e le militanti femministe; il gruppo si chiamava la Lega del Lol. Gli scherzi rivolti alle colleghe erano pesanti, anche con meme pornografici.

Lo scandalo è partito dal sito di fact checking del quotidiano di sinistra Liberation; ma proprio questa testata vede coinvolti due dei suoi giornalisti, Alexandre Hervaud e Vincent Glad, e li ha sospesi a scopo cautelativo. Coinvolto anche il caporedattore del sito della rivista Les Inrocks, David Doucet.

Le conseguenze del cyberbullismo sono pesanti, dice l'avvocato Eric Morain. Nel weekend sono emerse numerose testimonianze, ricorda il legale; della Lega del Lol partivano messaggi a centinaia rivolti alle vittime. E non sono solo ragazzate.

"Una vittima di cyberbullismo quando riceve decine o centinaia di messaggi di questo tipo non può far finta di niente, non può evitare di pensare che ci sia qualcosa di vero. La vittima sarà colpita nella salute psicologica, ma anche fisica. Potrebbe risentirne la sua carriera, è un attacco con ripercussioni profonde.

"Finora il mondo dei media pareva indenne, non perché lo fosse ma perché il fenomeno non era emerso". Ma i comportamenti machisti toccano tutti gli ambienti. La Francia nel 2018 si è dotata di una legge specifica per le molestie via web. Intanto Vincent Glad si cosparge il capo di cenere dicendo ai suoi lettori su Twitter "vi devo delle spiegazioni, e soprattutto delle scuse".

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