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Le imprese italiane e russe in Europa "come Maneskin e Manizha"

Milano, 4 giu. (askanews) - Le imprese italiane e russe in Europa come i Maneskin e Manizha all'Eurovision: il bizzarro confronto è del compitissimo Aleksandr Shokhin, il presidente dell'Unione Industriali e Imprenditori russi, che al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (Spief) ha fatto notare come il gruppo italiano e la cantante russa di origini tagike (entrambi portatori di valori a modo loro dirompenti) siano stati tra i pochi a presentare una canzone nella loro madrelingua all'Eurovision Song Contest 2021.

Spunto per auspicare - dice Shokin - che "Russia e Italia facciano sentire le loro voci sempre di più in Europa", in tempi di pandemia e di rapporti economici e commerciali complicati dalle tensioni e sanzioni internazionali.

Shokhin parlava al panel Italia-Russia organizzato nell'ambito del Forum Economico sulle rive della Neva, 24esima edizione dopo la pausa imposta l'anno scorso dal Covid-19, con il Qatar Paese ospite d'onore e tanti imprenditori a sondare il terreno della ripartenza russa. Compresi i rappresentanti delle principali aziende e gruppi italiani attivi a Mosca, da Intesa Sanpaolo a Maire Tecnomont a Enel, Pirelli, Danieli, ma anche Sace.

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